Alla ricerca della felicità

febbraio 27, 2012

La ricerca della felicità
Appare sempre più complessa la relazione che intercorre tra i tradizionali concetti economici acquisiti nel corso del personale percorso scolastivo-formativo, sedimentati nella cultura collettiva e gli stati d’animo delle persone, in altre parole la percezione dello stato di benessere all’interno della convivenza sociale.
Ad essere messo in discussione è lo stato relazionale tra crescita economica di uno stato e grado di felicità percepito dai suoi abitanti per molti anni pensato come collegato in un binario parallelo in cui all’aumentare del reddito procapite corrispondeva un aumento dello stato di benessere percepito.
IL principio di scienza politica in cui l’aumento del reddito procapite di una nazione cresce di pari passo al livello di felicità percepito non è archiviato o contraddetto ma ridefinito e limitato nella sua portata.
Nonostante la particolare congiuntura economica attuale, un sondaggio condotto dalla multinazionale IPSOS con sede a Parigi ma presente in 84 paesi sparsi nel globo terrestre, dimostra che il grado di felicità percepito, nei 24 paesi coinvolti nella ricerca, è aumentato rispetto al 2007, il primo anno prima della crisi della finanza mondiale.
Un grafico pubblicato dall’autorevole settimanale inglese The Economist, riprendendo i risultati della stessa IPSOS, mette in relazione il reddito dei paesi e il livello di felicità dichiarato dai suoi cittadini: i paesi ricchi vanno abbastanza male, soprattutto in Europa. Leggi il seguito di questo post »

Iscriviti

Get every new post delivered to your Inbox.